Saggi Storici sui Tarocchi di Andrea Vitali

Saggi Ospiti

Pronostici, Predizioni e Tarocchi - Sec. XVI

Il Matto dei tarocchi in due trattati astrologici

 

Andrea Vitali, settembre 2021

 

 

Lo affermo per il Matto dei Tarocchi

 

 

Con il nome di fantasia di Alchazel evocante chissà quale diavoletto, un anonimo astrologo diede alle stampe indicativamente nel 1570 un Pronostico per l’anno 1571 valevole fino al 1583 1. Se le previsioni sembrano basate su una seria conoscenza della dottrina astrologica del tempo, ciò che caratterizza l’opera è la scrittura, dove il comico e il faceto la fanno da padroni rendendo il tutto alquanto esilarante fin dalle indicazioni bibliografiche, poste al termine del volume, dove viene dichiarato che l’opera è stata stampata il giorno 4 che dovrà ancora arrivare e nel mese corrente senza ovviamente indicare quale. L’autore è indicato con M. nomaricordo che sta per ‘non mi ricordo’ e la vendita presso una bottega la cui insegna beato chi la trova: “Stampato alli 4. Che ha da venire, del mese che siamo! Per M. nomaricordo. Se vendono alla Bottega della piazza all' insegna de ch’il trova”. L’autore si definisce astrologo e filosofo, figlio del Prete Gianni, fantomatico personaggio che viaggiando in Oriente si disse di lui che divenne talmente ricco da superare in oro quanto racchiuso nelle tesorerie di tutti i paesi europei tanto che diverse spedizioni cercarono inutilmente di trovarlo. Fra l’altro “Stampato a rischio della vita” nel caso che qualcuno avesse trovate nel libro delle bugie. Ma questo è solo l’inizio.

 

Rivolgendosi ai Professori della vera Astrologia, curiosi degli accadimenti soprannaturali, l’autore si autodefinisce un uomo tranquillo, ovviamente incognito e astrologo in ambedue i diritti, civile e canonico, come da espressione utroque iure, nonché di godere ottima salute.  

 

ALLI PROFESSORI DELLA VERA ASTROLOGIA & curiosi delle cose sopranaturali; Tranquillo incognito strologo in utroque iure plusquam perfecto salute.

 

Quando l’autore ha meditato per realizzare tanta opera? In ogni momento della giornata, senza pensare di riposarsi in occasione delle festività, sia che fosse stato caldo o freddo, che ci fosse ghiaccio, tirasse il vento o piovesse. E dove? In cortile in compagnia delle oche, in cantina, in cima ai tetti di casa, a cavalcioni di una finestra sia che indossasse la camicia oppure una pelliccia, senza berretto o con il giubbotto, ma soprattutto con “li tarocchi in mano”. Se la sua fatica avesse ricevuto un positivo riscontro, l’autore scrive che certamente si sarebbe dedicato ad argomenti più elevati dato che la conoscenza delle persone deriva da ciò che esse fanno, terminando con una raccomandazione riguardante la scatola dei confetti.

 

“[…] accioche ciascuno possa fuggire i tenebrosi accidenti, che minacciono i cieli, ho profondamente calculato le diece sfere non perdonando a qual si voglia vigilia, ne a caldo, ne a freddo ne a giaccio, ne all'acqua, ne al vento, stando hor con le ocche in cortile, hor in cantina, hor sopra i coppi, hor a cavallo della fenestra, hor in camisia, in pelizzo, hor senza beretta, hor senza scarpe, hor in giupponi, hor dietro le piegore, hor con li tarocchi in  mano, & in piu altri modi ho contemplato la diversità delle infinite stelle fisse poste nei firmamento, che causano varie figure d'animali, e producono diversi effetti, secondo i varij aspetti che fanno con le stelle erranti, che i greci chiamano pianetti. Et se conoscerò questa mia fatica qualche sia, esser grata alli sublimi & elevati ingegni, mi sforzerò per l’avenire ad altiora ascendere [ascendere a cose più elevate], & far cose che siano non solum grate ma ancora giovevole, accioche ab operibus eorum cognoscatis eos [dalle loro opere li conosciate], & con questo mi raccomando alla scatola de confecti” 2.

 

 

 

Xilografia astrologica

 

                                                                           Xilografia da frontespizio dall'opera

 

                                   Pronostico Mirabilissimo, et piu che Vero, sopra l’Anno 1571. Et dara infino al 1583. 

 

 

Al termine dell’opera l’astrologo parla degli effetti devastanti che sarebbero accaduti durante l’intero anno, iniziando col dire come fosse possibile che alcuni non credessero negli astri, dato che, ad esempio, in occasione degli accidenti della Luna moriva un numero maggiore di persone, i cavalli facevano maggior fatica a galoppare, le foreste prendevano fuoco e le messi non davano il loro. Non parliamo poi delle povere donne che avrebbero sofferto ancor più. Segue la rivelazione delle congiunzioni astrologiche nefaste, basate sul “detto dei detti” alchemico di Hali, Averroe, Albica, & Lamech [quinto discendente di Caino]. Evitando di entrare nel merito alla descrizione delle congiunzioni fra i pianeti, riporteremo gli attributi che l’autore assegna ad alcuni di loro: Mercurio è definito chiachiaron [chiaccherone], Venere tristarella, Marte furibondo, Giove giottoncel [giovane ghiottone], Saturno podagroso [pigro].

 

Quindi, con i suoi “testicoli in Castrone” ovvero in posizione tale da rendere inefficaci il seme degli uomini, unitamente a una Venere retrograda con Marte nella Luna, Saturno avrebbe reso pressoché impossibile per le donne rimanere in cinta. Dopo di che segue un elenco nutrito di città dove questo sarebbe accaduto a iniziare da Firenze per terminare a Mantova. Inoltre, secondo quanto aveva affermato Tolomeo in occasione di tali congiunzioni, le discordie, le liti e le controversie sarebbero state all’ordine del giorno. Volendo tuttavia dire anche qualcosa derivante dai propri studi, sia per la congiunzione di Saturno in Gemelli che per l’Arca di Noè e per il Matto dei tarocchi, le sue previsioni avvisano che i mercanti e gli artisti moltiplicheranno i loro inganni e le loro bugie e i fornai e i mugnai avrebbero rubato e assassinato, mentre i macellai avrebbero rubato sul peso spacciando per di più carne di vacca per vitello. Attenti quindi a non farsi imbrogliare. 

 

L’espressione “per il Matto de’ Tarocchi” una delle motivazioni per le sue affermazioni sul futuro del paese, rientra nella burla che caratterizza lo scritto dell’autore e la dice lunga sulle presunte verità delle sue asserzioni, dato che il Matto, dal punto di vista simbolico, esprime un vuoto di ragione. Di seguito, il testo originale di quanto riassunto.

 

 

De gli effetti che succederanno tutto l'Anno.

 

 

“Sono veramente privi di giudicio quelli, che dicono che gli Pianeti: & stelle: non rimuoveno a quello: & a quello effetto Quia experientia est rerum magistra. [Poiché l’esperienza è maestra degli eventi]. Si vede ne gli accidenti della Luna morir piu gente: inorbire i cavalli: incarolire i legni, non fruttivar le biade: patire le povere donne: & impazzire che teme detta Luna: altri simili effetti. Però io dico, come dice il detto de' detti: Hali, Averroe: Albica: & Lamech: sopra l'archimia, che trovandosi quest'anno il chiachiaron di Mercurio congiunto con quella tristarella di Venere nel segno di Cancer; & il furibondo Marte unito con essa venere a prima facie nel segno Capricorneo: & il giottoncel di Giove col suo Ganimede, pur congionto con Virgo a prima facie; & il podagroso Saturno con poche parole, & manco fatti, posto nel Virgineo seno della Libra, & quel buon compagno del Sole in Scorpione, sequestrato in luogo oscuro, con la sua amata Luna, che fanno tanto chiasso ne i Cieli, ch'io non posso fare altro giudicio, se non quest' Anno Saturno co i testicoli in Castrone, ogni cosa andaria a brotio, & secondo Tolomeo saranno discordie, lite, & controversie, & perche Venere è retrograda con Marte nella Luna, poche donne se ingravidaranno, & questo sarà in Fiorenza, Cremona, Napoli, Modena, Lucca, Lodi, Pisa, Milano, Pistoia, Piasenza, Cervia, Brescia, Ravenna, Verona, Roma, & Mantova. Et ancor che Veritas odium parit [la verità procura odio], Non voglio mancar però del debito mio. Dico adunque per la congiontione di Saturno in Giemini, e per l'Arca di Noe: & per il Matto de’ Tarocchi, che li mercanti, & artisti moltiplicheranno i loro scongiuri inganni, & bugie. Li fornari, & molinari. Sicut ab initio [così come inizialmente], rubberanno, & assassinaranno. Li beccari: Ut est consuetudo [come è consuetudine]: venderanno le vacche vecchie: per manzi: & non pesaranno giustamente: & stolto sarà chi si lascierà ingannare: & pesare la carne di vacca vecchia, col vitello” 3.

 

 

Mal si coglierà giocando a Tarocchi sotto l’influenza di Saturno

 

 

Del rinomato astrologo e Accademico veneziano Mario Vergieri da Legnago vissuto nel secolo XVI, si conoscono due pronostici pubblicati fra cui il Discorso astrologico nel quale oltre le mutationi de tempi si scuoprono varij naturali avvenimenti non solo dell'anno 1597 ma etiandio per tutto l'anno 1600 (Verona, 1597). Le sue predizioni risultano alquanto pessimistiche in riferimento alla congiunzione tra Saturno e Marte (cosiddetta coniunctio media) la quale avrebbe arrecato “mali pessimi & contagiosi di peste più nel 1598 che nel 1597”. Altri guai, secondo la sua opinione, avrebbe portato con sé la cometa vista nel 1596 nel Segno del Leone e altri ancora in occasione dell’eclissi di Sole del 1595. Insomma, un vero e proprio disastro.

 

La seconda opera riguardante la predizione basata sugli effetti della prima eclisse lunare del 1581, calcolata “secondo i nuovi, & più veri moti Copernici” in riferimento al meridiano dei Venezia, non appare meno pessimistica considerata inoltre una ulteriore Cometa “ultimamente apparsa" 4.

 

Le persone visitate da Saturno, infatti, sarebbero state colpite da una varietà di mali terribili: tremori, catarri, male al cuore per i vecchi, dolori ai fianchi e tendenza alla malinconia per i contadini, e per coloro che lavoravano nelle miniere gambe storpiate causa la caduta di rocce e di terra che li avrebbe sepolti. Fra tutte queste sventure un’indicazione per gli incalliti giocatori di tarocchi: il consiglio era di giocare nell’ultima fase della partita la carta del Matto, a significare che tanto, oramai, tutto era perduto 5.  

 

“Quelli, che da Saturno saranno visitati in mal temine si troveranno; percioche prima gli vecchi da dolori cordiali, et tremori, et catarri diavolosi saranno assaltati, molti contadini da dolori de fianchi, et cure maninconice, che a mal partito ridurranno quelli. Di chi di miniere si dilettano, e tagliar pietre, trovandosi Saturno in segno aereo fisso, molti sepolti si troveranno, overo delle gambe stroppiati; A pertinaci, et solitari nell’ultimo del gioco de Tarocchi, sera lecito giocare il Matto” 6.

 

Quando si dice che Saturno porta sfortuna.

 

Note

 

1. Pronostico Mirabilissimo, et piu che Vero, sopra l’Anno 1571. Et dara infino al 1583. Composto nella Citta di Colonia, per il valente astrologo, e Filosopho Alchazel, pedante del figliuolo del Preteianni, e da un numero di Astrologi revisto. E poi stampato a rischio di vita, se in quello sarà una minima bugia, Stampato alli 4. Che ha da venire, del mese che siamo! Per M. nomaricordo. Se vendono alla Bottega della piazza all’insegna de ch’il trova, s.n.p.

2.  Ibidem, s.n.p.

3. Ibidem, s.n.p.

4. Predittione de gli Effetti Futuri dalla Prima Eclisse Lunare dell’Anno commune 1581. Calcolata secondo i nuovi, & più veri moti Copernici nel meridiano della invitta Città di Vinegia, con molti futuri accidenti dalla Cometa ultimamente apparsa. Da Mario Vergieri da Legnago, In Vinegia, appresso Giorgio Angelieri, M.D.LXXXI [1581].

5. Il Matto non poteva essere preso né vincere su altre carte, eccetto al termine della partita quando un giocatore che non poteva rispondere con carte adeguate, doveva per forza dare il Matto all'avversario in segno di resa. 

6. Predittione, cit., s.n.p.  

 

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